Andrea Molesini

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Ezra Pound, Gaudier-Brzeska

Guerini e Associati 1989, pp. 188, Lit. 30.000

 

Gaudier-BrzeskaUn memoir di Ezra Pound. Gaudier-Brzeska, lo scultore ventitreenne che morì nel 1915 sul fronte francese, vi è ritratto con stile incisivo e avvincente. L’ira catartica del «miglior fabbro» si riversa sull’onnipresente ottusità della critica d’arte, dell’Accademia, e fustiga i costumi, la pigrizia mentale della Londra immediatamente precedente allo scoppio della Grande Guerra.
Ma l’importanza di questo testo, che viene proposto per la prima volta al lettore italiano, a 73 anni dalla sua pubblicazione, sta soprattutto nelle dichiarazioni di poetica che contiene: dichiarazioni che aiutano a comprendere non solo la scultura di Gaudier, ma anche la poesia di Pound e l’intero movimento vorticista, che troppo spesso viene «confuso col» o «accostato al» futurismo. Un libro indispensabile per completare la conoscenza di una delle figure poetiche più ricche e controverse del nostro secolo, ma anche utile a chi voglia approfondire un capitolo piuttosto trascurato della storia dell’arte.

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